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Assicurazioni: cosa c’è da sapere

8 ottobre 2015 Comments (0) Views: 1859 Assicurazioni Auto

Assicurazioni: cosa c’è da sapere

La Responsabilità Civile Autoveicoli, più comunemente conosciuta come RCAuto, nasce nel 1969 e impone che ogni autoveicolo a motore che circoli sulle strade pubbliche sia provvisto di regolare assicurazione. Dotarne il proprio veicolo è quindi prima di tutto un obbligo ma è allo stesso tempo anche la miglior forma di tutela che ogni automobilista può adottare per il proprio autoveicolo e per se stesso.

Con il passare del tempo anche il mondo delle assicurazioni ha visto l’introduzione d’innumerevoli novità, legate sia al tipo di polizze proposte sia alle modalità di stipulazione dell’assicurazione stessa. Negli ultimi anni ad esempio le assicurazioni online hanno acquisto crescenti quote di mercato, a dimostrazione di come anche questo mondo si evolva di pari passo con la società.

Il costo dell’assicurazione viene chiamato “premio” e si calcola prendendo in considerazione diversi parametri collegati alle condizioni del mezzo che si vuole assicurare e allo storico del soggetto che presenta la richiesta: si valutano la marca e il modello del veicolo, l’anno di immatricolazione, la presenza di un antifurto, l’uso principale che si fa del veicolo, la possibilità di usufruire di un ricovero notturno per il mezzo, l’anno di acquisto e la percorrenza annua media in termini di chilometri.

Ci sono poi degli altri fattori che determinano il premio annuo da pagare, che in alcuni casi si traducono in forti variazioni nel costo della polizza: ad esempio la località geografica in cui viene stipulata la polizza, con i cittadini del sud Italia che pagano molto di più rispetto a quelli del nord per lo stesso tipo di veicolo e classe assicurativa. Costituisce una discriminante anche l’età del soggetto che stipula l’assicurazione, coi giovani che tendono a pagare premi più alti rispetto a guidatori più adulti, considerati più esperti e meno a rischio.

Il tutto ovviamente sempre in relazione ai bonus e malus nonché alla classe di merito dell’assicurato: nei prossimi articoli approfondiremo nel dettaglio il funzionamento di questi strumenti, ma in estrema sintesi possiamo dire che vengono agevolati i guidatori virtuosi mentre quelli che causano più incidenti si ritrovano a pagare premi assicurativi più elevati.

Quello che invece non costituisce più un parametro rilevante per il calcolo del premio assicurativo è il sesso: in passato uomini e donne, a parità di classe di merito e di veicolo, pagavano premi assicurativi differenti. A mettere fine a questa consuetudine ci ha pensato la Corte di Giustizia Europea, che ha disposto che il costo dell’assicurazione non possa variare in base al sesso.

Risultato? Le donne al volante, quelle che secondo un antico e quanto mai sbagliato adagio popolare sono un “pericolo costante”, si ritrovano a pagare polizze più alte rispetto al passato: secondo le statistiche infatti le donne sono guidatrici più affidabili e sono coinvolte in meno sinistri.

Infine un’ultima novità dal mondo delle assicurazioni: da domenica 18 ottobre non sarà più necessario esporre il tagliando assicurativo, quello solitamente giallo che viene posto sul parabrezza: tutti i dati assicurativi saranno a disposizione delle Forze dell’Ordine in un grande database centrale, che potrà essere consultato in tempo reale per le verifiche sui veicoli.

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