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Sicurezza in auto

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3 novembre 2015 Comments (0) Views: 2614 Sicurezza in auto

Come funziona la sicurezza passiva? A cosa serve?

Quando parliamo di sicurezza passiva, ci riferiamo a tutti quei dispositivi, all’interno della vettura, che dovrebbero aiutarci ad attenuare gli effetti di un ipotetico urto”. È questa la definizione offerta da Andrea Capitani (Istruttore ACI Vallelunga) nel corso della seconda puntata di “Chi Guida Meglio?”, il primo tutorial-game sulla guida sicura in onda su La7 e prodotto da Comparameglio.it, il servizio online gratuito di comparazione di prodotti assicurativi come la polizza RC auto e RC moto.  Ma quali fattori sono determinanti per la sicurezza passiva e come riconoscerli?

Questi dispositivi operano rispetto a un criterio elementare: vanno ad assimilare l’energia cinetica acquisita dai corpi degli utenti del veicolo, così che non colpiscano (o lo facciano a una velocità ridotta) le componenti del veicolo stesso oppure direttamente il suolo. Fanno parte della sicurezza passiva dispositivi quali “scocca a deformazione programmata, air-bag, barre anti-intrusione, pretensionatori, ma soprattutto le cinture di sicurezza, obbligatorie per tutti gli occupanti del veicolo, ed ancora di più i sistemi di ritenuta per i bimbi, obbligatori e previsti dal Codice della strada”, ha precisato Capitani. A questi possiamo aggiungere i poggiatesta, altro componente tanto determinante quanto sottovalutato.

L’intera automobile, in verità, è progettata nel rispetto dei parametri di sicurezza passiva. Nell’ipotesi di urto, infatti, la deformazione dei componenti anteriori e posteriori ha l’intento di salvaguardare l’abitacolo, affinché questo sia preservato per quanto possibile dagli effetti dell’urto.

Vi sono inoltre direttive comunitarie anche per la realizzazione degli altri elementi interni dell’auto, dallo sterzo alla pedaliera. Questi devono infatti ottenere l’omologazione (per quanto attiene alcune parti o interi dispositivi).

Un criterio riconosciuto per la valutazione dell’affidabilità dell’auto è la certificazione Euro-NCAP. I veicoli sono messi alla prova con diverse tipologie di test d’impatto.

Dobbiamo comunque tenere presente che il mondo della sicurezza passiva non si esaurisce con l’automobile. Anche la strada coopera alla riduzione (o meno) dei rischi in caso di incidente: i guard-rail, ad esempio, assimilano l’energia cinetica del veicolo grazie alla loro capacità deformante.

Se sei interessato alle questioni legate alla guida sicura, continua a seguire i nostri approfondimenti e scopri come risparmiare e ridurre i rischi al volante.  

Se hai domande per gli esperti di “Chi Guida Meglio?” inviaci le tue domande qui oppure su Twitter usando l’hashtag #ChiGuidaMeglio.

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