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Come funziona la sicurezza passiva? A cosa serve?

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17 novembre 2015 Comments (0) Views: 6768 Sicurezza in auto

Ecco 6 consigli su come allenare i riflessi alla guida!

Quanto sono importanti i riflessi quando si guida? Non sono solo importanti, sono fondamentali. Per evitare ostacoli, per frenare quel momento prima che può salvare la nostra sicurezza e quella degli altri. Ma che cos’è un riflesso? Chiamiamo “riflesso” quel movimento che ci permette di evitare una situazione di pericolo. In verità, quel movimento al quale attribuiamo il nome di riflesso altro non è che la fase finale di una complessa azione neurofisiologica. Di fatto, è una risposta involontaria del nostro corpo ad una situazione improvvisa: utilizziamo i nostri riflessi quando schiacciamo il freno della macchina per evitare un animale che attraversa la carreggiata improvvisamente. O quando sterziamo velocemente per non essere colpiti da un altro veicolo che si sposta da una corsia all’altra dell’autostrada in maniera repentina. Proprio perché si tratta di una risposta involontaria del nostro corpo, proprio perché non basta pensare e volere per evitare un ostacolo pericoloso, è bene allenare questi movimenti, queste reazioni.
I riflessi di un guidatore sono importanti quanto quelli di uno scalatore, di un muratore che lavora ad altezze elevate, di chiunque svolga un’attività pericolosa che può andare a toccare l’incolumità propria e quella degli altri. Le auto sfrecciano, viaggiano vicino ad altre macchine in movimento e devono restare su un percorso prestabilito come la carreggiata, evitando gli ostacoli fissi che si presentano ai lati dei percorsi.

I RIFLESSI ALLA GUIDA – Quando va tutto bene, non ci accorgiamo dei riflessi e della loro bontà. Ma questi sono sottoposti a continui stress e diminuiscono in diversi casi. Per esempio, in caso di stanchezza, dopo tante ore di guida; o ancora nel caso in cui vengano assunti degli alcolici, delle sostanze stupefacenti o anche degli psicofarmaci. Per non parlare dell’uso del telefonino alla guida che deteriora letteralmente i riflessi di chi si trova al volante. Infatti, in questi casi, si parla di attenzione condivisa. Che cosa vuol dire? Molto semplice: che l’attenzione del soggetto è ripartita tra due processi contemporanei, peccato che uno dei due processi necessiti di attenzione. Per esempio, se per parlare al telefonino serve il 30% della nostra attenzione – e nel mentre possiamo guardare la televisione, condire l’insalata o passeggiare in giardino – è chiaro che il 70% rimanente della nostra attenzione non è abbastanza per avere i riflessi tutti dedicati alla guida e ad evitare gli ostacoli che potrebbero arrivare sul nostro cammino. Quindi: non parlate al cellulare mentre guidate!
CAUSE NATURALI E STUDI UNIVERSITARI – Se esistono cause indotte dell’abbassamento dei nostri riflessi alla guida (alcol, stupefacenti, stanchezza, psicofarmaci), ci sono anche altri elementi naturali che debilitano i nostri riflessi. Con l’avanzare degli anni, infatti, questi diminuiscono. A dirlo, uno studio condotto dalle Università Bocconi di Milano e Tor Vergata di Roma: è il 47% degli ultrasettantenni ad avere deficit nei riflessi, mentre il 24% della stessa categoria presenta una carenza della capacità di attenzione. Il tutto, inutile dirlo, pregiudica la sicurezza alla guida. Sempre all’interno dello stesso studio, ci sono dati che parlano di un conducente su tre di quelli deceduti alla guida nel 2010 come appartenenti alla categoria degli ultra 65enni. In altre parole: i riflessi vanno migliorati da giovani per far si che durino più a lungo anche nell’età adulta e della vecchiaia.


Ecco qualche consiglio per allenare i riflessi, in generale. Esercizi che, nella loro apparente stranezza, torneranno utili anche alla guida.

  • CORRERE NEI BOSCHI – Prendete le vostre belle scarpe per camminare o quelle semplici da tennis.  Recatevi in un bosco, dove il sentiero è stretto, magari non omogeneo, possibilmente ricco di ostacoli, di radici di alberi, di rocce e sassi, dove appoggiare il piede non è semplice come farlo in pista o sul pavimento di casa. Iniziate a camminare e a correre con la velocità che potete. A cosa serve? Il vostro corpo, i vostri piedi dovranno reagire agli imprevisti naturali e fisici e questo vi tornerà utile in tantissime situazioni.
  • PALLINA RIMBALZANTE – Sapete che cos’è una palla rimbalzante? La vendono nei migliori negozi di sport ed è una massa di gomma, o comunque di un materiale elastico, che rimbalza, con sei lati diversi e che, quando tocca una superficie, che sia il pavimento piuttosto che il muro, rimbalza prendendo traiettorie improbabili e direzioni imprevedibili. Giocare con questa palla rimbalzante, oltre che un ottimo antistress, è utile per allenare la visione periferica e i riflessi strettamente muscolari.
  • EQUILIBRIO – Anche avere equilibrio migliora i riflessi. Semplicemente, chiudi gli occhi, alza una gamba quel tanto che basta per rimanere, appunto, in equilibrio, sull’altra. Cerca di restare in equilibrio con gli occhi chiusi. Da questo esercizio, anche le tue caviglie miglioreranno. E le caviglie per guidare sono importanti.
  • IL PANORAMA – Allenare la visione periferica è fondamentale per avere buoni riflessi alla guida. Il perché è presto spiegato: si dice spesso che alla guida bisogna avere quattro occhi. Appurato che dietro la nostra nuca non è possibile vedere, è invece possibile scorgere ostacoli ed elementi utili per la nostra sicurezza lanciando segnali al cervello che provengono da una visione periferica, quella che si apre ai lati della nostra testa, dei nostri occhi. Quella che permette di scorgere forme e colori, presenze e luci anche se non ci permette di mettere a fuoco perfettamente. La consapevolezza che si ha dell’ambiente che ci circonda è la madre della reazione e, soprattutto, della sua velocità. Come allenare la visione periferica?  Trovate una finestra con un bel panorama e concentratevi su un elemento lontano: fissatelo ma, nello stesso tempo, cercate di identificare quel che circonda il punto che volete focalizzare. Pian piano, vedrete anche voi che riuscirete a notare più cose nella stessa visione, nello stesso campo visivo. E questo è fondamentale quando si guida.
  • LA CORRETTA ALIMENTAZIONE – L’alimentazione è fondamentale per una vita sana, corretta. E tutto l’organismo e le sue attività traggono giovamento da un’alimentazione di questo tipo: sì, anche i riflessi. Gli alimenti che possono rendervi pigri – e quindi lenti ai riflessi – sono quelli che contengono zuccheri raffinati e acidi grassi. E’ quindi fondamentale assumere il giusto apporto di tutto: carboidrati, proteine e grassi saturi mentre è risaputo che determinati cibi migliorino le funzioni cognitive (cibi integrali, noci, pesce, verdure e aglio). Insomma, evitate di mangiare troppo prima di mettervi alla guida magari per un viaggio lungo. Non appesantitevi e assumete tutti quei cibi che fanno, in generale, bene all’organismo. Senza rendervene conto, avrete riflessi migliori anche mentre guidate.
  • IDRATAZIONE E RIPOSO – Infine, c’è un altro nemico da combattere: la disidratazione che porta alla letargia e a tempi di reazione allungati rispetto al normale. Quindi, altra regola da seguire: bere tanta acqua. Infine, dormite e mettetevi alla guida solo se riposati.

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