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Patente: come controllare il saldo ed evitare di...

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12 novembre 2015 Comments (0) Views: 4227 Patente

I limiti di velocità: la guida per viaggiare senza multe

I limiti di velocità, questi sconosciuti. Anzi, no. Questi conosciuti e odiati, verrebbe da dire. Perché quando un limite non lo rispetti, sai cosa succede? Succede che ti arriva a casa una bella multa, con tanto di decurtazione dei punti e soldi da sborsare. Insomma, sembrerebbe che i limiti di velocità siano qualcosa di orribile che pesa sulle teste di chi viaggia in autovettura, un obbligo gratuito che ci mette costantemente alla prova e che ci fa tremare di rabbia quando capiamo che per qualche secondo vissuto ad un km orario in più del consentito ci tocca pagare una sanzione amministrativa. Ecco, non è proprio così.

Certo, le scatole girano quando il limite su una strada ad alto scorrimento è del 70 all’ora, noi stiamo andando a 76 e tanto basta per essere “pizzicati” da un autovelox che ci obbliga a pagare la multa. Pensate al giramento di scatole se superiamo il limite di più di 10 km all’ora e ci vediamo anche decurtare i punti dalla patente. Ma i limiti di velocità sono imposti anzitutto per la sicurezza di chi viaggia in autovettura e, in ogni caso, di tutti gli attori della strada, comprese le biciclette e i pedoni. E questo va ricordato sempre.

Qui sotto, invece, vi ricordiamo criteri e limiti di velocità, punti e multe. Un vademecum che, ogni tanto, è bene studiare.

IL CODICE DELLA STRADA – A dettare i limiti di velocità è il codice della strada che nel suo articolo 142 prevede la differenziazione dei limiti a seconda della classificazione delle strade, della loro portata e della posizione all’interno del tessuto urbano. Non solo. Ci sono dei limiti che non seguono i criteri stradali e della portata delle vie di comunicazione, bensì il criterio del veicolo sul quale si viaggia.

CRITERIO STRADALE – Per esempio, se siamo in città, non possiamo superare i 50 km orari. Ci sono casi in cui, invece, il limite è ridotto a 30 all’ora o, addirittura, se il calibro della strada è basso e se non ci sono marciapiedi sicuri per i pedoni – sapete in quelle strade dei centri storici dei piccoli paesini? – potete anche trovare un bel limite di 10 all’ora. Che è un po’ come dire: andate a passo d’uomo! Così come sulle strade di città costruite in un certo modo, con determinati calibri e portate, è possibile invece trovare il limite dei 70 all’ora. Se passiamo sulle strade extraurbane secondarie, solitamente, non si possono superare i 90 km all’ora – le cosiddette provinciali per esempio – mentre su quelle extraurbane primarie, parliamo del limite di 110 km orari – per esempio, le strade statali. Infine, se siamo in autostrada – le vie che si possono percorrere a pagamento dopo essere passati da un casello – il limite massimo è quello dei 130 km all’ora. In caso di maltempo, i limiti si abbassano ulteriormente. 

CRITERIO DEI VEICOLO – Al comma 3 dell’articolo 142, si indicano i limiti suddivisi a seconda del veicolo sul quale si sta viaggiando. Per esempio, i ciclomotori – i famosi “cinquantini”, i motorini – non possono superare i 45 km all’ora. Determinati autoveicoli utilizzati per il trasporto di merci pericolose non possono superare i 50 km orari fuori dai centri abitati, i 30 km all’ora nei centri e devono anche riportare nella parte posteriore il limite al quale devono sottostare: ulteriore obbligo per la sicurezza di chi sta viaggiando dietro questi veicoli che, in tal modo, può conoscere immediatamente gli obblighi di chi lo precede e regolarsi di conseguenza in velocità e frenata. Le macchine agricole e le macchine operatrici, invece, devono viaggiare sotto i 40 km orari nei casi in cui siano montati su pneumatici. Negli altri casi, devono stare addirittura sotto i 15 km/h. I quadricicli – i famosi quad – non possono superare gli 80 all’ora fuori dai centri abitati. Poi ci sono i veicoli con rimorchio che devono sottostare ai 70 km/h fuori dai centri, e sotto gli 80 in autostrada. Gli autobus e i filobus che hanno una massa superiore alle 8 tonnellate devono rispettare il limite degli 80 all’ora fuori dai centri abitati e i 100 in autostrada. Se le tonnellate salgono a 12, invece, il limite da rispettare è quello del 70 km/h fuori dal centro abitato e ell’80 km/h in autostrada.

LE AMMENDE – Le ammende sono determinate sempre dall’articolo 142 del codice della strada ed esattamente al numero 7: “Chiunque non osserva i limiti minimi di velocità, ovvero supera i limiti massimi di velocità di non oltre 10 km/h, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 36 a euro 148”. La somma da pagare si alza – e non di poco – se il limite viene superato tra i 10 e i 40 km orari in più rispetto al consentito: la sanzione va da 148 a euro 594 . Per chi esagera davvero tanto, e supera il limite tra i 40 e i 60 km orari, la multa va da 370 a 1.458 euro. Non solo. Al guidatore beccato a viaggiare a questi livelli, viene anche automaticamente sospesa la patente di guida da uno a tre mesi con un’ulteriore inibizione: non potrà guidare dalle 22 alle 7 del mattino per i tre mesi successivi alla restituzione del documento di guida. Infine, per chi va oltre i 60 km all’ora dal limite di velocità, la multa andrà da 500 a 2000 euro. Mentre la sospensione della patente andrà da sei a dodici mesi.

Ricordatevi che la multa raddoppia se si è alla guida di autoveicoli o motoveicoli utilizzati per il trasporto delle merci pericolose, veicolo con rimorchio, autobus e filobus. Così come raddoppiano anche le pene accessorie. Le pene aumentano anche per i guidatori professionali e per i neopatentati. E il motivo è presto detto: chiunque, di professione, guida o trasporta cose e persone, deve essere più cauto e deve dimostrare di essere diligente alla guida, così come una persona che ha appena preso la patente di guida ha l’obbligo di stare più attento.

I PUNTI DELLA PATENTE – Non sempre quando si supera il limite di velocità vengono decurtati i punti della patente. Per esempio, se si supera il limite di meno di 10 km/h rispetto alla soglia imposta e aumentata del 5% (esempio: il limite è di 130, noi andiamo a 147), il codice della strada prevede solo l’ammenda e non anche la decurtazione dei punti. In tutti gli altri casi, i punti decurtati vanno da tre a dieci, in aggiunta, delle volte, alla sospensione della patente di guida.

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