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Patente: come controllare il saldo ed evitare di...

La patente

8 ottobre 2015 Comments (0) Views: 1532 Patente

La patente

La patente non è solo un documento che attesta la capacità del suo possessore di guidare un veicolo ma in molti casi rappresenta un vero e proprio rito di passaggio: per moltissimi adolescenti è il primo biglietto verso l’indipendenza, per tutti i diciottenni è uno dei primi attestati che li accompagna verso l’età adulta.

Nel nostro Paese l’introduzione della patente risale al 1901, con quasi vent’anni di ritardo rispetto a Francia e Prussia, prime nazioni a dotarsi di questo istituto: curiosamente uno dei primi permessi di guida del paese germanico fu concesso proprio a Karl Benz, costruttore della prima autovettura del mondo.  Va però specificato che in alcuni comuni italiani esistevano già dei richiami al concetto di patente, come per esempio il “Regolamento per la Circolazione delle Vetture Automobiliin vigore a Milano sin dal 1898, in cui veniva disposto che i conducenti di veicoli dovessero essere in possesso di una “concessione”, ottenibile in seguito alla dimostrazione da parte dei richiedenti della capacità di governare il veicolo.

Proprio come il codice della strada, anche la patente ha subito numerose modifiche nel corso della sua oramai ultracentenaria storia: basti pensare che solo negli ultimi cinquant’anni sono stati stampati più di dieci modelli diversi di patente, che differivano tra loro sia dal punto di vista estetico che tecnico.

Il principale cambiamento dal punto di vista materiale è arrivato nel 1999, quando in seguito all’integrazione di alcune norme europee, si è passati dallo storico modello cartaceo-telato a quello plastificato, in formato tessera. Addio anche al bollino per il rinnovo, definitivamente scomparso nel 2014.

Per quanto riguarda la parte pratica, sicuramente la maggiore evoluzione è il passaggio nel 2003 alla patente a punti, ovvero il meccanismo che assegna a ogni patente un totale di 20 punti, che possono essere persi in conseguenza di infrazioni commesse mentre ci si trova alla guida. Nel caso in cui non si abbiano più punti sulla propria patente è necessario ripetere nuovamente gli esami per il rilascio del permesso di guida.

La patente si è ulteriormente evoluta e conformata al modello europeo, con conseguente adeguamento delle diverse categorie, tra cui spiccano la nuova AM, ovvero la prima patente che può essere conseguita in base all’età: infatti il requisito d’età minimo è 14 anni ed è valida per la guida di ciclomotori di cilindrata inferiore o uguale a 50 cm³.

Per la patente AM, come per quelle A1, A2, A3 e B l’iter per il rilascio del documento è diviso in due tipi di prove: quella teorica e quella pratica. Nella prima parte i candidati devono superare l’esame a quiz, nel quale devono dimostrare di conoscere in modo approfondito le norme stradali. In caso di esito positivo avranno diritto a ottenere il cosiddetto foglio rosa, ovvero un permesso valido 6 mesi per potersi esercitare nella guida del veicolo, sotto la supervisione di una persona in possesso della patente, valida per la stessa categoria o per una categoria superiore, da almeno 10 anni.

Durante i 6 mesi di validità del foglio rosa, si può provare l’esame pratico un massimo di due volte e nel caso di esito negativo si deve ripetere anche l’esame teorico. La prova di guida viene affrontata, nel caso di autovetture, su un mezzo provvisto di doppi comandi e consiste solitamente in alcuni esercizi relativi alle principali manovre, come il parcheggio o la partenza in salita, durante il quale l’esaminatore valuta la capacità dell’esaminando di condurre il mezzo nel rispetto delle norme del codice stradale.

Insomma per prendere la patente occorre comunque un po’ di tempo mentre per smarrirla basta un attimo: vi è mai capitato di perdere la vostra? Sapete qual è l’iter per ottenerne una nuova?

Troverete le risposte a questa e altre domande nei prossimi articoli. 

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