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La corretta posizione di guida: più comfort e meno...

Le 5 cose a cui prestare attenzione quando si è al volante

8 ottobre 2015 Comments (0) Views: 1644 Guida Sicura

Le 5 cose a cui prestare attenzione quando si è al volante

ESP, navigatori, motori a idrogeno, sistemi automatici di parcheggio: il mondo dell’auto ha cambiato volto in pochi decenni. Ogni volta che sei al volante la macchina ti parla con il linguaggio della tecnologia fornendoti quindi dettagli preziosi, che richiedono però molte più competenze rispetto al passato. Una sfida all’innovazione giocata (anche) sul filo della sicurezza.

Sai, ad esempio, che un’auto che viaggia a 130 km/h percorre più di 36 metri in un secondo? Basta la minima disattenzione per causare un tamponamento. E questo non è che un aspetto dell’importante capitolo della sicurezza alla guida, dove un piccolo errore può costare caro. Anzi carissimo.

Quali sono quindi le 5 cose cui prestare attenzione quando si è in auto? 

  1. Capacità di reazione. Farmaci, alcool, utilizzo del cellulare e sonnolenza sono i principali fattori responsabili di un calo di prontezza dei riflessi. Sono inoltre sottovalutati i problemi legati alla condizione fisica, come disturbi visivi o uditivi. Mantieni concentrazione e lucidità quando guidi, possono salvarti la vita.
  1. Visione Periferica. La velocità porta a una riduzione del campo visivo. Lo sguardo si focalizza su ciò che si trova di fronte, trascurando il resto. La capacità di visione laterale è invece determinante per compiere sorpassi e identificare ciò che si trova in prossimità dell’auto. La visione periferica consiste infatti in un campo visivo (senza muovere la testa) di 140°. Non trascurare mai la visione laterale, soprattutto in condizioni di visibilità ridotta.
  1. Gli effetti dell’alcool. Come ogni sostanza psicoattiva, l’alcool limita i tempi di risposta e la capacità di prestare attenzione. Non solo. Il soggetto che ha assunto alcol vive una condizione di euforia che conduce alla sottovalutazione dei rischi. Mettersi alla guida dopo aver bevuto significa, in termini oggettivi, aumentare le probabilità di un sinistro stradale. Se vuoi bere, non metterti al volante
  1. Guidare di notte. I cosiddetti colpi di sonno costituiscono la seconda causa degli incidenti. Solo l’alcool riesce a fare peggio. Mettersi alla guida in condizione di sonnolenza è una situazione assimilabile allo stato di ebrezza. La scarsa illuminazione dalla carreggiata accresce inoltre il rischio di non vedere potenziali pericoli. Mantieni sempre uno stato vigile e pianifica delle pause lungo il percorso.
  1. Cosa fare prima di accendere l’auto. La sicurezza alla guida scatta prima di partire. È importante regolare il sedile, incluso schienale e poggiatesta, e gli specchietti. Va poi agganciata la cintura di sicurezza e attivate le luci. Verifica le condizioni di guida prima di mettere in moto.

L’ultimo consiglio, e forse il più importante, è di non interpretare la guida sicura come una check list. Non aver bevuto, essere riposati e un’auto in perfette condizioni prevengono gli incidenti, ma non fanno di un pilota un guidatore esperto. Sai come avere maggiore controllo su fondo nevoso? Quali sono le differenze, nella guida, tra trazione posteriore e anteriore? Quanto cambia il grip degli pneumatici in base alle condizioni ambientali?

Segui i prossimi approfondimenti per migliorare la tua sicurezza alla guida.

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