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Manovre in condizioni particolari

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10 novembre 2015 Comments (0) Views: 1793 Manovre in auto

Manovre in situazioni di emergenza

Se hai seguito “Chi Guida Meglio?” lo sai, gli errori dei concorrenti ne sono la dimostrazione: la sicurezza alla guida non può trascurare la conoscenza delle corrette manovre da eseguire in situazioni di emergenza. Per questo abbiamo scelto la consulenza degli istruttori di guida sicura, nonché tutor del programma, Paola Gallisaj e Massimiliano Manzione, per capire cosa fare quando qualcosa va storto.

Nella prima puntata (Iron Man vs Wonder Woman), ad esempio, abbiamo visto una percorrenza di curva su fondo a bassa aderenza. In questo caso è “molto importante la gestione della velocità e dell’angolo di sterzo“, come ci ha spiegato Paola. Si misura così la capacità di gestire con sensibilità i due elementi. Se si esegue male la manovra? “Il rischio è di entrare troppo veloci, perdere aderenza e avere uno slittamento degli pneumatici anteriori“.

Altra manovra essenziale, che può limitare i danni se non evitare incidenti, è il controllo della sbandata. Nell’ambito delle prove di guida sicura questa situazione è simulata attraverso una piastra idraulica di sbandamento, ma come si deve comportare l’automobilista nella vita reale se si trova al volante? “Va effettuato un rapido e preciso controsterzo – ha chiarito Paola – seguito dal riallineamento del volante“.

Per eseguire la manovra “bisogna orientarsi il più velocemente possibile portando lo sguardo nella direzione in cui stiamo andando, controsterzare rapidamente, posto di avere le mani posizionate correttamente (alle 9:15). Il tutto premendo il pedale della frizione“.

Ma l’evenienza più ricorrente per l’automobilista è la frenata di emergenza per schivare un ostacolo, operazione da compiere per evitare un tamponamento o, in generale, gli altri utenti della strada. “Non appena vedo l’ostacolo improvviso – precisa Massimiliano – devo frenare più forte che posso, premendo contemporaneamente sia il pedale della frizione che quello del freno. Questa manovra brusca non fa altro che innescare l’ABS, dispositivo che evita il bloccaggio dello pneumatico, che ci dà il grandissimo vantaggio di poter guidare durante la frenata e quindi scartare l’ostacolo improvviso“.

Non ha senso però approfondire le manovre se si eludono le norme basilari per una guida sicura. Quali sono? “Anzitutto una corretta posizione di guida. L’ergonomia alla guida è fondamentale, se non ci sediamo correttamente non riusciremo a eseguire le manovre. Abbiamo poi l’utilizzo dello sterzo, strumento di precisione troppo spesso sottovalutato. La terza regola è che l’utilizzo del volante sia associato a una corretta gestione della pedaliera“. Questi i punti su cui si è soffermata l’analisi del nostro tutor.  

Quando si è alla guida bisogna concentrarsi totalmente e solamente sulla guida – aggiunge la collega – tenendo sempre due mani al volante. Togliere ogni forma di distrazione: navigatore, cellulare, musica troppo alta, eccetera. È importante inoltre guidare sempre in un buono stato psico-fisico e disporre di un veicolo efficiente“.

Tra le good practice per una guida sicura, Paola ricorda anche “cinture allacciate, con particolare attenzione verso bambini, che vanno sistemati negli appositi seggiolini. Va quindi regolato il poggiatesta, uno dei tre dispositivi di sicurezza passiva insieme alle cinture all’air-bag. Ultimo, ma non meno importante, rispettare sempre il Codice della Strada“.

Ti sono stati utili i suggerimenti dei nostri tutor “Chi Guida Meglio?“? Segui i prossimi aggiornamenti per nuove lezioni e consigli.

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