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Sicurezza Stradale: condizioni ambientali e incidenti

8 ottobre 2015 Comments (0) Views: 1272 Sicurezza stradale

Sicurezza Stradale: condizioni ambientali e incidenti

Quali tecniche di guida vanno adottate sui diversi fondi stradali? Quanto incidono le condizioni ambientali sul controllo del veicolo? Nei primi sei mesi del 2015 ci sono stati 897 incidenti mortali*, eppure quelle citate sono questioni evase dalla maggior parte degli automobilisti, spesso distratti sui fattori di rischio legati a ciò che circonda l’auto. Convinti, non sempre a ragione, che le tecnologie di cui è dotata la macchina siano sufficienti a sopperire a esitazioni o errori del pilota. Ma è davvero così? E se le cose dovessero andare male, come comportarsi in caso di incidente?

Una delle principali cause della riduzione della sicurezza stradale è costituita dalle condizioni avverse, quali pioggia e neve. Nel primo caso assistiamo anzitutto a una riduzione della visibilità, per far fronte alla quale è necessario disporre di tergicristalli funzionanti. Un requisito che va a sommarsi a un’areazione interna efficace, così da evitare la condensa sul parabrezza o sui finestrini.

C’è poi il problema dell’aderenza: le prestazioni degli penumatici si riducono e quindi cresce lo spazio di frenata. Senza contare il ruolo giocato dall’usura della gomma. Dal punto di vista del Codice della Strada, il battistrada deve essere almeno 1,6mm, ma l’efficacia dello pneumatico inizia a essere compromessa già sotto i 3mm.

È consigliabile quindi adottare un’adeguata distanza di sicurezza, che può registrare aumenti fino all’80% rispetto a condizioni ordinarie. La pioggia induce inoltre fenomeni di “aquaplanning”: perdita dell’aderenza, determinata dalla creazione di un cuscino d’acqua, di parte del veicolo lungo un tratto stradale allagato. L’automobilista responsabile riduce la velocità di marcia, soprattutto in curva, e preferisce sottrarsi ai sorpassi.

Per quanto attiene invece i fondi innevati, solo gli pneumatici invernali garantiscono la massima aderenza. In diverse Regioni sono del resto obbligatori (in alternativa è necessario avere catene a bordo) dal 15 novembre al 15 aprile. In realtà si possono utilizzare, nel rispetto della legge, anche gomme “quattro stagioni”, ma essendo un ibrido tra pneumatici estivi e invernali, l’aderenza non può essere comparata con quella delle gomme da neve.

Non vanno eseguite manovre brusche, è facile sbandare e ritrovarsi coinvolti in un incidente. Una guida “morbida” è l’arma vincente. Qualora in partenza la macchina slitti, meglio utilizzare seconda e frizione piuttosto che la prima. In linea di massima conviene tenere marce alte, seppure a basse velocità. Va prestata attenzione anche alla frenata: appoggiate dolcemente il piede sul freno se indispensabile, altrimenti scalate marcia.

Ma se nonostante tutti gli accorgimenti si verifica comunque un incidente, cosa fare? Non vi arrabbiate e appurate che non ci siano altri pericoli sulla strada. Qualora non si riesca ad accordarsi con gli altri soggetti coinvolti sulle modalità che hanno determinato il sinistro, contattate le forze dell’ordine.

Se l’incidente prevede gravi danni a cose o persone, la macchina non deve essere spostata per nessuna ragione. La strada va posta in sicurezza ed è necessario quindi richiedere l’intervento di Carabinieri o Polizia, che dovranno stilare un verbale dettagliato sull’evento. Può essere utile infine raccogliere le testimonianze dei presenti, queste potranno valere in fase processuale.

È chiaro quindi che la sicurezza stradale passi dalla valutazione di numerosi elementi e preveda competenze che l’automobilista medio non sempre ha. Sai ad esempio quale liquido utilizzare per i tergicristalli d’inverno o come ottenere la massima sicurezza in frenata? Per scoprilo segui i prossimi approfondimenti.

*Polizia di Stato

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